venerdì 6 marzo 2009

Da FANO

Anche dopo i recuperi, granata a +8 Il Fano è tranquillo In Abruzzo quasi un match ball Fano Corre veloce il countdown verso la sfida di dopodomani, quando a 10 giornate dalla conclusione della regular season al Comunale di Via Strada Giardino si troveranno di fronte prima e seconda del girone F della serie D. La Pro Vasto perdendo il recupero con il Chieti non è riuscita a scavalcare la RC Angolana né ad avvicinarsi al Fano, che potrà dunque presentarsi al big-match del prossimo turno con otto lunghezze di vantaggio sui nerazzurri di Vivarini e dieci sui biancorossi di Di Meo e sul Casoli. "Quella con l'Angolana è una partita importante - premette Carlo Chiarabini, che l'anno scorso a causa del residuo di una lunga squalifica si fermò a quota 10 centri e invece nella stagione in corso è capocannoniere del Fano con 11 reti - però non la possiamo considerare decisiva. Dopo di questa ce ne saranno altre 9 e ognuna con tre punti in palio, quindi saranno tutte importanti. Vero è che negli scontri diretti la posta è doppia, di conseguenza uscire indenni da questa sfida significherebbe compiere un altro passo in avanti. Siamo consapevoli che ci attende un confronto difficile, contro un avversario completo in ogni reparto e temibile dal centrocampo in su per la presenza di elementi del calibro di Giandomenico, Rachini, Pazzi, Farrugia e Cacciatore. Ma siamo consci del fatto che se giochiamo come sappiamo possiamo fa risultato contro chiunque. Basta continuare a lavorare sodo e non commettere l' errore di specchiarsi nella classifica, che ci fa piacere ma non ci deve assolutamente distrarre". In questa trasferta il Fano potrà contare sul sostegno di una folta schiera di tifosi. MASSIMILIANO BARBADORO,

FONTE CORRIERE ADRIATICO

E' una Maceratese che non si dà per vinta

Alle porte la proibitiva trasferta di Campobasso, ma i biancorossi non partono battuti E' una Maceratese che non si dà per vinta Macerata Agli ordini di mister Minuti la Maceratese si sta preparando per la lunga e non facile trasferta in casa del Campobasso, a cui però i biancorossi arrivano sulla spinta dei quattro punti raccolti all'Helvia Recina contro Agnonese e Tolentino che hanno riaperto la rincorsa ai play out. Un divario che ora è ridotto a due lunghezze con la squadra biancorossa che nel prossimo mese dovrà cercare di portare a casa più punti possibili dalle trasferte di Campobasso e Città Sant'Angelo contro la Renato Curi inframezzate dalle gare interne con Santegidiese e Centobuchi. Al termine di questo ciclo di partite ci sarà la trasferta a Montecchio ma adesso in casa biancorossa l'attenzione è incentrata sulla gara di domenica in terra molisana, e poi si penserà alle altre avversarie di volta in volta.Tornando alla gara al Romagnoli di Campobasso sicuri assenti nella trasferta molisana il difensore centrale Fabio Timoniere squalificato per somma di ammonizioni e Diego Biagioli a cui il Giudice Sportivo ha inflitto una pesante squalifica che lo terrà lontano dai campi, per cinque giornate. Una punizione pesante, basata sul referto arbitrale, per un giocatore estremamente corretto sia nella passata che nell'attuale stagione e si sta valutando anche la presentazione del ricorso. Per il resto ci sono da seguire le condizioni di Guzzini assente nelle ultime due partite mentre per quel che riguarda l'assetto tattico della squadra, ci saranno delle variazioni in difesa dove la coppia centrale sarà formata da Romagnoli e Benfatto. Il Campobasso è reduce dalla sconfitta nel recupero di mercoledì ad Agnone, 2 a 1 per il risultato finale, e i prossimi avversari della Maceratese si sono visti scavalcare in classifica proprio dall'Olympia e sono usciti dalla zona play off. Molisani che nelle ultime sei partite interne hanno conquistato una vittoria (4-1 all'Elpidiense Cascinare), due pareggi (Santegidiese, Morro d'Oro) e tre sconfitte (Centobuchi, Fano, Atletico Trivento), e quattro punti nell'ultime sei gare di campionato.Un momento difficile per il Campobasso che cercherà il riscatto e biancorossi che scenderanno in campo per giocarsi le proprie possibilità in questo confronto con l'obiettivo di lottare sino in fondo come sottolinea sempre mister Minuti, che sta svolgendo un grandissimo lavoro. Confermato invece l'anticipo previsto per il prossimo turno casalingo quando la Maceratese ospiterà la Santegidiese. La gara era originariamente in programma per domenica 15 marzo ma vista la presenza in città della corsa ciclistica a tappe "Tirreno-Adriatico". Per quel giorno è in programma la cronometro Loreto-Macerata con la tappa che transiterà proprio in via dei Velini, davanti allo stadio. Per questo motivo il match si giocherà sabato 14 sempre alla stessa ora. PIERO PAOLETTI,


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corriere adriatico

Il Tolentino ora pensa soltanto all’Agnonese

Dopo il derby si volta pagina Il Tolentino ora pensa soltanto all’Agnonese Tolentino Il Tolentino ha perso il derby di Macerata ed è inutile nasconderlo, la sconfitta ha lasciato il segno, perché fare risultato contro la squadra di Minuti, avrebbe significato fare un ulteriore passo verso la salvezza. La striscia positiva degli uomini di Favi si è fermata e il Tolentino è ripiombato, dopo una sola settimana, di nuovo in zona playout. Perdere un derby non fa piacere, e perderlo per un rigore fa ancora più rabbia. Il derby di Macerata doveva essere il crocevia che doveva portare La squadra ad affrontare il prosieguo del campionato con più tranquillità ed invece già a partire dalla sfida di domenica in casa contro l’Olimpia Agnonese il Tolentino non può più commettere errori. La squadra da martedì ha ripreso la preparazione e per Favi non ci sono notizie positive dal fronte infermeria. Dei quattro infortunati, Bellucci, Cremaschini, Contigiani e Calanchi, l’unico che potrebbe tornare disponibile è Calanchi; tutto dipenderà dalla visita che il giocatore effettuerà dopo l’intervento al setto nasale. La speranza è che il giocatore possa tornare disponibile, magari utilizzando una maschera protettiva. Il Giudice Sportivo ha fermato per una giornata il centrocampista Iachini; anche l’Agnonese dovrà per fare a meno di Di Domenico,. La formazione molisana intanto nel recupero ha battuto 2-1 il Campobasso. Ieri il Tolentino ha sostenuto la classica partitella in famiglia.
PAOLO DEL BELLO,
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corriere adriatico

la domenica delle abruzzesi

ALL'ANGOLANA L'ARDUO COMPITO DI RIAPRIRE I GIOCHI IN VETTA Serie D, girone F, la presentazione della 25a giornata. I nerazzurri, opposti tra le mura amiche alla capolista Fano, obbligati a vincere, esattamente come Casoli e Chieti; Pro Vasto-Morro d'Oro l'unico derby in calendario

E chi l’avrebbe mai detto... La vittoria nel derby di Vasto ha lanciato il Chieti nei piani alti della classifica. Adesso bisognerà solo vedere se i neroverdi soffrono di vertigini. Perché i play-off, lontani solo un punto, ora non rappresentano più un obiettivo impossibile. Anzi, con la mente rivolta al ripescaggio, gli spareggi potrebbero essere decisivi per tentare di tornare fin da quest’anno nei professionisti. E i teatini, per continuare a sognare, sono chiamati ad espugnare il difficile campo di Recanati. Nessun squalificato per il team di mister Giusto. Ma non ci sarà il bomber Genchi, ancora alle prese con un problema al piede. Per lui si prospetta una giornata di riposo. Sono ancora da valutare, invece, le condizioni di capitan Tatomir, anch’egli sostituito causa infortunio (piccola distorsione?) nel recupero di mercoledì. Stesso discorso per Catalano. In avanti, dunque, probabile la presenza del duo Rosa – Marini. E a centrocampo potrebbe tornare dal primo minuto Oresti. In difesa, qualora Catalanno non dovesse farcela, spazio a Lopetuso.

L’unico derby di giornata è previsto all’Aragona di Vasto. E sarà un match all’insegna del biancorosso perché in riva all’adriatico arriva il Morro d’Oro. La posta in palio, dunque, è davvero pesante. Soprattutto sulla sponda vastese. Infatti i ragazzi Di Meo arrivano dal doloroso ko interno contro il Chieti. A fine gara la tifoseria vastese non l’ha presa bene. E lo ha fatto capire a chiare lettere. La Pro Vasto, in poche parole, non sembra essere più quella squadra brillante e dal gioco spettacolare che aveva spesso incanto. Di contro avrà un Morro d’Oro, che arriva dalla brillante vittoria col Centobuchi, deciso a compiere un ulteriore balzo in avanti verso la tanto agognata salvezza diretta. Mister Amaolo (nella foto) dovrà fare a meno di Pedalino (squalificato) e Francia (infortunio al ginocchio), mentre sono ancora da verificare le condizioni di Modesti (febbricitante). Se l’estremo difensore non dovesse farcela, tra i pali ci sarà il baby Modesti. Altrimenti spazio a Ferretti, classe 1990. Nel reparto avanzato solo Colella è sicuro di partire dal primo minuto; quindi in tre (Vaglini, Dragani e Mereu) lottano per una maglia da titolare.

E’ un periodo importante quello che attende la Santegidiese. Il sodalizio vibratiano arriva dalla pesante batosta di Fano. Ma, nonostante i quattro gol incassati, almeno a tratti i giallorossi sotto il profilo del gioco non avevano affatto demeritato. Così, contro il modestissimo Grottammare, l’obiettivo è guadagnare tre punti utili per continuare ad inseguire i play-off. Buone notizie arrivano dall’infermeria: tutti a disposizione di mister Beni. Dopo la dura contestazione nei confronti del tecnico, il clima sembra essere meno bollente. Perché nelle scorse ore gli ultras, al termine di un incontro con l’allenatore e il d.s. Spadoni, hanno promesso di sostenere la squadra fino all’ultima giornata di campionato. Intanto i giovanissimi Fabio D’Ippolito, Stefano Bizzarri e Federico Silvestri sono stati convocati per il Torneo delle Regioni (categoria Juniores). La manifestazione, riservata alle rappresentative dei Comitati Regionali, quest’anno verrà disputata in Abruzzo.

Tornare a vincere. E’ l’imperativo del Casoli. I tre punti, in casa gialloblu, mancano da troppo tempo: l’ultima vittoria risale al derby contro la Renato Curi Angolana. La Paolucci – band si troverà davanti l’Atletico Trivento, una delle sorpresa più liete dell’intero campionato. Tutti a disposizione del trainer pescarese. Probabile il ritorno in panchina di Grieco, reduce da un fastidio al ginocchio. Qualche buona notizia arriva anche dal Molise: Voria, Gentile e Bernardi resteranno a casa perché squalificati.

Clima disteso a Canistro, abile nelle ultime due partite a guadagnare quattro punti. Se i rovetani continueranno ad esprimersi su questi livelli, potranno combattere fino all’ultimo per evitare i play-out. Tra i marsicani è rimandato ancora una volta il ritorno in campo di Luca Di Genova, il quale non ha ancora recuperato dalla distorsione alla caviglia. Nel 4-4-2 di mister Gianluca Colavitto, tornerà dal primo minuto l’ungherese Bartyik, mentre il giusto peso offensivo sarà garantito da D’Angelo e Pedalino.

Chiudiamo con il match clou della venticinquesima giornata. Sarà il "Comunale" di Città Sant’Angelo ad ospitare la sfida d’alta quota tra RC. Angolana e Fano. Quale occasione migliore, sulla sponda abruzzese, per ridurre i punti di distacco dalla vetta? Nonostante il sostanzioso ritardo dalla capolista, Vivarini negli scorsi giorni ha manifestato tutto il suo ottimismo. "Nonostante i due pareggi consecutivi – ha detto – ho visto una squadra in salute. Faremo un ottimo finale di campionato". Non saranno della contesa Giandomenico e Ferretti. Il primo a causa di una distorsione alla caviglia, il secondo ha riportato un piccolo stiramento all’inguine. In avanti probabile l’impiego del tandem Pazzi – Farrugia, supportato a sinistra da Galasso e a destra da Bordoni. In mediana, certa la presenza di Cichella, è ballottaggio tra Rachini e Ausoni. La capolista scenderà in Abruzzo priva di Scoponi, appiedato per una giornata dal giudice sportivo.

Gianluca Lettieri



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intervista all'ex ROSA ORA AL CHIETI "IL MIO SOGNO? GIOCARE IN SERIE C INDOSSANDO LA MAGLIA NEROVERDE"

"IL MIO SOGNO? GIOCARE IN SERIE C INDOSSANDO LA MAGLIA NEROVERDE"
Alessio Rosa, il match winner del derby dell’Aragona, analizza il buon momento del suo Chieti, e si prepara ad affrontare, da ex, la Recanatese




CHIETI -

Un inchino. Sulle orme di Adrian Mutu... Alessio Rosa (nella foto), al terzo centro stagionale,

quest’anno esulta così. Anche se i suoi idoli sono Alberto Gilardino e Luca Toni. Un modo originale, il suo,

per dare sfogo all’emozione che prova quando gonfia la rete.



Il pane quotidiano per ogni attaccante che si rispetti. “Fino a qualche anno fa, mi esibivo in una spettacolare capriola in stile Fernando Couto”, racconta l’attaccante ascolano. “Ma a causa dell’operazione alla caviglia affrontata quest’estate, sono stato costretto a cambiare esultanza”.



E ha scelto l’inchino... “Perché i nostri tifosi lo meritano. Non mi stancherò mai di dirlo: a Chieti ho trovato una tifoseria eccezionale! Non è da tutti seguire in massa la squadra in un turno infrasettimanale. Rappresentano la nostra arma in più”. E in effetti anche ieri i supporters neroverdi hanno dimostrato in maniera inequivocabile il loro attaccamento alla squadra.



Ma c’è una novità... Mercoledì, dopo il gol, Rosa si è tolto la maglia mostrando un messaggio. L’ammonizione, però, può (anzi, deve) passare in secondo piano. “Non sono affatto rammaricato per il mio gesto. Perché è servito ad onorare Paco, un ragazzo scomparso la scorsa settimana. Sono orgoglioso perché i tifosi hanno scelto proprio me per ricordarlo”.



Alessio Rosa, sicuramente non starà più nella pelle. Entrato nella ripresa, poco prima della mezzora, ha messo dentro la palla del 2-1 regalando al Chieti tre punti importantissimi. Non è da tutti.



“Sono emozioni uniche. Segnare in un derby sentito è il sogno di chiunque, ecco perché ci tenevo molto ad essere presente. Ma chiariamoci bene: ad inizio gara avevo accettato la panchina con grande tranquillità. Perché è giusto che il mister a turno utilizzi tutti i giocatori a sua disposizione. Quest’anno non posso lamentarmi, nel senso che due dei tre gol realizzati, da quello che mi dicono, sono stati di pregevole fattura. Senza dimenticare il gol col Centobuchi, che è stato utile per rompere il ghiaccio.



Tornando a mercoledì, l’azione del gol è stata frutto di un movimento istintivo. Okoroji mi stava venendo addosso e ho pensato di aggirarlo in quel modo. Un mix di velocità e forza fisica. Non dimenticherò facilmente anche la conclusione al volo con la quale, nella sfida con la Maceratese, ho realizzato il 2 a 0. Peccato per la traversa colpita contro il Campobasso... Il rammarico, per quanto accaduto domenica, è ancora tanto”.



Nel derby, dopo il gol del vantaggio, forse avete accusato un calo. Poi il secondo tempo è volato via sulle ali dell’equilibrio. E’ d’accordo?



“Non siamo abituati a giocare turni infrasettimanali, così in campo la stanchezza si è fatta sentire. Ma è normale. Al contrario, nella ripresa, abbiamo retto molto bene sotto l’aspetto fisico. E la Pro Vasto, durante tutto il corso della partita, si è resa pericolosa solo con azioni innescate da palla inattiva. Vorrei sottolineare la nostra ottima prestazione anche in fase difensiva. Il match sembrava incanalarsi verso il pareggio, poi però... è arrivato il mio gol. Il giudizio sulla compagine vastese resta comunque immutato: si tratta di una delle squadre più forti, composta da un buon allenatore e da un gruppo competitivo. E’ risaputo che, quando iniziano ad arrivare risultati negativi, poi rialzarsi è un’impresa ardua”.



Logicamente ora la tifoseria sogna. Parlare di salvezza, a un punto dai play-off, è proprio fuori luogo...


“Sono d’accordo, sarei ipocrita se affermassi il contrario. A questo punto, non guardare le posizioni di vertice sarebbe da pazzi: vogliamo i play-off. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a scendere in campo con la mentalità di una squadra che deve salvarsi. Umiltà e determinazione vengono prima di ogni altra cosa. Coscienti delle nostre potenzialità e del fatto che la città di Chieti merita ben altri palcoscenici, non ci poniamo limiti. D’altronde nell’ultimo periodo si parla anche di ripescaggio...”



E pensare che, quando è arrivato a Chieti, una risalita del genere era inimmaginabile...



“Fino a un mese fa, fatta eccezione per i nostri tifosi, nessuno credeva in noi. Anche il “primo” Chieti, quello allenato da Cifaldi, non era una squadra scarsa. Anzi, a mio parere era composta da giocatori di qualità. I quali avevano già vinto diverse volte il campionato di Serie D. Ma come detto precedentemente, dopo un periodo di frequenti sconfitte, è quasi impossibile ritrovare la strada giusta. Invece il “secondo” Chieti, grazie ad un costante lavoro di gruppo, è riuscito a costruire il proprio miracolo. E abbiamo dimostrato di essere un gruppo di uomini, perché non era facile mettersi in gioco in una piazza come Chieti”.



Domenica è in programma la sfida con la Recanatese. Lei sarà il grande ex...



“Sinceramente non ci siamo lasciati benissimo. Mi spiego meglio: sono rimasto in buoni rapporti con tutti ad eccezione di due personaggi, calcisticamente incompetenti. Quando sono stato contatto dall’avvocato Nucifora ho accettato subito. Un’esperienza a Chieti rappresentava una proposta troppo allettante. Non posso negare, però, che l’anno trascorso a Recanati è stato molto importante sia sotto il profilo umano sia sotto quello calcistico. La mia ex squadra era considerata da me come una seconda famiglia. Il ricordo più bello della parentesi marchigiana? Il gol di testa realizzato nel derby contro la Sangiustese”.



Chi meglio di lei può svelare i segreti dei “leopardiani”...



“Nel mercato di riparazione, hanno rimediato alla mia partenza ingaggiando Ugo Pica. Un attaccante di cui si dice un gran bene. Poi hanno acquistato Mauro Puglia, un mio grandissimo amico. E credo che la RC. Angolana abbia sbagliato a cederlo. La Recanatese, comunque, è una squadra granitica. Il suo punto di forza è rappresentato sicuramente dal reparto arretrato, davvero molto solido. Inoltre, dovremo stare attenti alle ripartenze. Potrebbero essere micidiali”.



Insomma, Chieti l’ha conquistata...


“Per un giocatore dalle mie caratteristiche non potrebbe esserci una città migliore di questa. Ho una voglia matta di ripagare tutta la fiducia che mi è stata accordata. Sarebbe eccezionale conquistare i professionisti con la maglia del Chieti”.



Notiziario. Ieri seduta defatigante per i ragazzi che hanno giocato, mentre il resto della rosa ha lavorato regolarmente. Nel pomeriggio di sabato, prima di raggiungere la sede del ritiro nei pressi di Ancona, la squadra visiterà la Basilica del Santuario della Santa Casa di Loreto. E’ attesa la presenza di tutta la dirigenza. Nell’occasione, inoltre, verrà scattata sul sagrato della Basilica una foto ufficiale. La società ha invito tutti i propri tifosi ad assistere a questo importante appuntamento. Nel frattempo, negli abituali punti vendita, sono già in vendita i biglietti d’ingresso per la gara Recanatese – Chieti. Saranno 600 i tagliandi messi a disposizione dei supporters teatini, tutti di settore tribuna (prezzo 8euro). La tifoseria, come riportato nel comunicato ufficiale, è invitata ad acquistare i biglietti in prevendita per evitare ogni tipo di problema.



Gianluca Lettieri


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PRO VASTO, ESPLODE LA CONTESTAZIONE DEI "SOLITI NOTI"


PRO VASTO, ESPLODE LA CONTESTAZIONE DEI "SOLITI NOTI" Come un anno fa, un gruppetto di tifosi contesta l'operato dei biancorossi, reduce dal cocente ko interno con il Chieti,

al termine del quale mister Di Meo avrebbe espresso l'intenzione di dimettersi, trovando il netto rifiuto della società

Nel momento in cui la squadra, l’allenatore Pino Di Meo e, perché no, anche la società hanno bisogno del calore e della vicinanza dei tifosi, ecco farsi nuovamente avanti quelle persone che, per mesi, dall’estate scorsa, non hanno fatto altro che dare addosso ai giocatori o ai dirigenti, senza risparmiare alcune scelte fatte dallo stesso tecnico di Trani che, non dimentichiamolo mai, è stato bravo a far ritornare a Vasto l’interesse verso il calcio che conta, riportando pure i tifosi allo stadio "Aragona".

Insomma, ha fatto sì che si cominciasse a parlare in termini positivi della Pro Vasto, alla faccia anche di chi, dirigenti compresi, non fa che buttare benzina sul fuoco ancora oggi, senza controllarsi. Secondo indiscrezioni, poco dopo la fine del recupero di mercoledì con il Chieti, l’allenatore biancorosso Pino Di Meo, da persona seria qual è, e per l’attaccamento alla Pro Vasto, avrebbe parlato con il presidente Mimmo Crisci, comunicandogli, al termine di uno scambio di opinioni, l’intenzione di rimettere il mandato, di farsi da parte se è necessario, ma il massimo dirigente del sodalizio di Via San Michele ha respinto categoricamente.

Saggia decisione, evidentemente, anche perché, semmai, è qualche giocatore che sta perdendo colpi, ma è anche comprensibile, se vogliamo, visto che la squadra ha dato tantissimo nella prima parte del campionato,

è stata fin troppo spremuta, come abbiamo avuto modo di affermare spesso nei mesi scorsi. Con gli uomini contati, ci voleva solo un miracolo, invece Di Meo è riuscito a far emergere i suoi ragazzi che, errori a parte, hanno regalato emozioni e tante soddisfazioni, andando a ricoprire pure ruoli non propri.

Cosa accadrà ora, non è dato saperlo, staremo a vedere. Certo è che Pino Di Meo, a dicembre, aveva chiesto almeno una punta d’esperienza per far volare la Pro Vasto, visti i tanti risultati positivi consecutivi, ed aveva ragione, eccome se aveva ragione, dal momento che manca proprio chi ti mette dentro il pallone.

E’ anche vero che i programmi erano ben altri, ad inizio stagione, però i risultati arrivavano e sognare non costava nulla, magari con uno sforzo maggiore da parte della società che, evidentemente, avrà avuto i suoi buoni motivi per non osare più di tanto, dopo aver percorso le strade che portavano ad alcuni giocatori "di peso" che, per un motivo o per un altro, si sono tirati indietro.

Contro il Chieti, formazione che ha solo dimostrato di essere cinica e più compatta, di essere più squadra, facendo vedere solo un tiro per tempo, dai quali sono scaturiti i due gol, la Pro Vasto ha rimediato la seconda sconfitta consecutiva in quattro giorni; è la prima volta in questo campionato.

Una leggerezza della difesa biancorossa, ha permesso al giovane Alessio Rosa di firmare il 2-1 per il Chieti. I vastesi hanno giocato con i nervi e non con la testa, eppure nella ripresa sono stati più incisivi, mancando clamorosamente pure un’occasione cristallina con Soria.

L’ultima vittoria della Pro Vasto risale alla prima giornata di ritorno, quando all’Aragona affrontò il Real Montecchio. E’ vero, Ferreyra e compagni non sanno più vincere, non vedono i tre punti tutti insieme da ben sei turni.

Non a caso, ad essere amareggiato per quanto sta accadendo è l’allenatore Di Meo che non si nasconde dietro un dito e dà l’impressione di essere stato investito da un treno: "Mi sento giù - dice sconsolato - e mi assumo tutte le responsabilità, è colpa mia per quanto accaduto, però non sono d’accordo con quelle persone che dicono che la Pro Vasto è fuori gioco per il prosieguo del campionato. Siamo sempre terzi, quindi più che rispettati i programmi, e mancano ben dieci partite al termine della stagione regolare. Nel momento in cui

la squadra stava reagendo bene, è arrivato un gol balordo degli a

vversari che hanno tirato due volte in porta, mentre i miei ragazzi sono stati sfortunati e Soria ha fallito a porta vuota. La sconfitta con il Chieti è quella che brucia di più e che non meritavamo, ma proprio per questo dobbiamo ripartire perché tutto è ancora possibile e dieci punti di distacco dalla capolista Fano non significano nulla, dal momento che abbiamo vissuto alti e bassi da parte di tutte le avversarie. Ora ci vuole una scossa, è vero, però non dimentichiamo che la squadra ha dato già più di quello che era il programma d’inizio stagione".

Le critiche e le accuse, ora non servono, bisogna solo rimboccarsi le maniche e riprendere il discorso interrotto con il Real Montecchio e non distruggere quello che è pur sempre un bellissimo giocattolo costruito con amore.

Il tifo biancorosso, almeno, ha vinto il suo derby grazie alla splendida coreografia della Curva d’Avalos con, al centro, un enorme e bellissimo cuore. Domenica, sempre all’Aragona, arriva il Morro d’Oro.

Michele Del Piano

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giovedì 5 marzo 2009

intervista a mister VIVARINI

VINCENZO VIVARINI NON SI ARRENDE: "POSSIAMO ANCORA FARCELA"
Il tecnico della Rc Angolana professa tutto il suo ottimismo alla vigilia della sfida casalinga con la capolista Fano






DALLA REDAZIONE -

I sogni promozione si stanno affievolendo. Per l’Angolana la vetta della classifica è ancora parecchio distante, forse troppo... Nonostante alcuni incastri favorevoli delle dirette concorrenti, come ad esempio la sconfitta della Pro Vasto contro il Chieti, i nerazzurri non sono riusciti a ridurre il gap dalla capolista Fano, che domenica sarà di scena proprio a Città Sant’Angelo.


La squadra del presidente Bankoswki è reduce da due pareggi di fila abbastanza preoccupanti. Due punti buttati all’aria con l’Elpidiense e l’ Agnonese, hanno compromesso non poco i progetti ambiziosi della società angolana. Il Fano è a +8 in graduatoria e mancano nove partite alla fine del campionato. Certo nulla è impossibile, ma la sfida della Renato Curi Angolana è parecchio ardua.


Il calendario è abbastanza difficile per Fuschi e soci, che dovranno giocare in trasferta nei difficilissimi campi di Chieti, Campobasso, Vasto e Sant’Egidio. L’allenatore Vincenzo Vivarini (nella foto), però, sembra fiducioso per il prosieguo della stagione.


Vivarini, i due pareggi di fila vi hanno complicato un po’ i piani di rilancio….


"Non sono d’accordo, perché mancano ancora diverse partite da qui alla fine del torneo e i giochi sono ancora aperti. Io sono fiducioso".


Quindi, lei crede ancora nella promozione?


"La squadra sta bene sia fisicamente, che psicologicamente e credo che possa fare un gran finale di campionato. I due pareggi consecutivi ci hanno un po’ condizionato, ma ho visto una squadra in salute".


Ad Agnone avete sprecato tanto…


"Con l’Agnonese abbiamo giocato una buona partita e siamo stati parecchio sfortunati. Quel rigore di Pazzi poteva cambiare il volto alla sfida. Bisogna essere più calmi nella fase offensiva altrimenti per il resto sono soddisfatto dei miei ragazzi".


Però non siete riusciti a sfruttare i passi falsi delle vostre concorrenti.


"Questo è un campionato strano, ma molto equilibrato e secondo me si deciderà tutto alla fine. E’ vero non abbiamo sfruttato le debacle dei nostri avversari, però siamo ancora secondi in classifica e pienamente convinti di fare il possibile per riprenderci il primo posto".


Domenica con il Fano sarà vietato fallire, vero?


"Assolutamente si. Al Comunale arriva la capolista e dobbiamo vincere a tutti i costi. Il Fano è una squadra tosta e verrà da noi per non concederci nulla. Sarà una gara bella da vedere tra le due squadre, forse, migliori del campionato".


Cambierà qualcosa nell’assetto tattico?


"Devo ancora studiare bene la partita, ma penso di non stravolgere di molto l’undici titolare".


Secondo lei l’Angolana sta pagando l’assenza dei gol di Farrugia?


"Diciamo che i gol di Farrugia ci sono mancati parecchio, ma sono sicuro che arriveranno. Max ha avuto qualche infortunio di troppo e non è riuscito ancora a trovare la giusta continuità".


Nelle prossime gare giocherete in trasferta su campi insidiosi come quello di Campobasso, Chieti, Sant’Egidio e Vasto. E’ preoccupato dal calendario non troppo favorevole?


"Io penso a vincere domenica con il Fano, poi vedremo. Quelle menzionate sono squadre fortissime, che tra le mura amiche hanno il vantaggio del fattore campo. Io rispetto tutti, ma non temo nessuno. La mia squadra può farcela in qualsiasi situazione, almeno lo spero".


L.D.M.

FONTE

ABRUZZO CALCIO DILETTANTI

PER IL FANO DOMENICA SARA' LA PROVA DEL 9

PER IL FANO DOMENICA SARA' LA PROVA DEL 9
postato da la voce della verita [05/03/2009 14:34]
"Fano, è la prova del nove" Capitan Fenucci: "La Renato Curi è forte, l'ha già dimostrato all'andata" Fano Cresce l'attesa nel popolo granata in vista della partitissima di Città Sant'Angelo, dove il Fano sfiderà una delle principali concorrenti alla vittoria finale. Quella nerazzurra è infatti una delle squadre più forti del girone, tanto da essere unanimemente indicata alla vigilia del campionato come la favorita numero uno per la promozione in Seconda Divisione. Basta scorrere i nomi dei giocatori a disposizione di mister Vivarini per rendersi conto del potenziale che può mettere in campo la formazione del patron De Cecco, che in particolare dalla cintola in su fa davvero paura. L'ultimo precedente parla poi in favore della RC Angolana, che il 26 ottobre scorso si è imposta al "Mancini" per 2-0 con reti di Zaniratto e Pazzi. "Quella di domenica sarà una partita durissima - conviene capitan Fenucci - come del resto lo sono tutte in questa fase della stagione. A maggior ragione quando ti trovi di fronte un avversario così ben attrezzato, che già nella gara di andata ci ha dato un saggio del proprio valore".Che ricordo ha di quel match? "Il primo tempo fu piuttosto equilibrato, anche se devo riconoscere che probabilmente c' era un rigore per la RC Angolana per un fallo su Pazzi sul quale la terna arbitrale aveva sorvolato. Era una partita a mio modo di vedere aperta a qualsiasi risultato, decisa poi nella ripresa da un paio di episodi che hanno permesso ai nostri avversari di portare a casa l'intera posta in palio".Domenica prossima invece che partita si aspetta? "Sono convinto che incontreremo una squadra molto determinata, che sin dal primo minuto cercherà di metterci in difficoltà sfruttando le doti dei suoi attaccanti. Il loro reparto offensivo è infatti di assoluto livello per la categoria, di conseguenza ci vorrà grande attenzione e massima cura anche dei dettagli. Noi di solito concediamo poco agli avversari, però abbiamo spesso pagato a caro prezzo ogni nostro minimo errore. Per questo dovremo stare concentratissimi dal primo all'ultimo minuto".E' comunque fiducioso? "Noi andremo là per giocare la nostra partita, come abbiamo fatto d'altronde fino ad oggi. Sappiamo che possiamo far bene contro qualsiasi formazione, a patto che si affronti l'impegno con umiltà e spirito di sacrificio".L'anno scorso con la sua Maceratese diede un grosso dispiacere alla RC Angolana... "Era l'ultima giornata di campionato e loro erano impegnati in un avvincente testa a testa con la Sangiustese. Noi, invece, per una serie di coincidenze ci trovammo a dover far risultato a tutti costi per evitare il pre-spareggio playout. Riuscimmo a strappare uno 0-0 che a noi consentì di salvarci subito, mentre di fatto la Renato Curi Angolana vide sfumare il sogno della promozione diretta". MASSIMILIANO BARBADORO,

FONTE CORRIERE ADRIATICO

OOPO AVER PERSO IL DERBY MOLISANO ECCO COSA DICONO I LUPI MOLISANI

OOPO AVER PERSO IL DERBY MOLISANO ECCO COSA DICONO I LUPI MOLISANI
postato da la voce della verita [05/03/2009 14:32]
Dal loro sito... I rossoblu dovevano trovare al "Civitelle" di Agnone un risultato che potesse rafforzare la posizione play off invece la truppa di D'Agostino è inciampata nuovamente in una gara scialba, dominata dai padroni di casa i quali, con un meritato successo,
hanno conquistato la quinta posizione scavalcando i lupi. Tantissima amarezza a fine gara dei circa duecento sostenitori rossoblu i quali hanno contestato la squadra per il modo in cui è arrivata la sconfitta. Eppure l'incontro era iniziato nei migliori dei modi con un gran goal
di Gennarelli ed un primo tempo comunque ben controllato dal Campobasso. Ma nella ripresa gli altomolisani hanno messo in campo qualcosa in più cioè quella fame di vittoria che purtroppo i rossoblu hanno perso da tempo. Peccato perché ottenere un risultato positivo nel derby avrebbe potuto dare più solidità ad
una squadra che ancora una volta ha dimostrato di essere debole sul piano psicologico. Il match iniziava subito con ritmi molto alti con il Campobasso che al
4' trovava una rete spettacolare con uno dei tanti ex dell'incontro. La palla infatti giungeva a Gennarelli il quale stoppava di petto e poi al volo faceva partire dai 25 metri un siluro su cui Rimi non arrivava. A questo punto la gara si vivacizzava ancora di più con i padroni di
casa però incapaci di trovare da subito le misure del Campobasso
il quale appariva meno contratto e meno nervoso. Era poi Majella ad andare vicinissimo al raddoppio con una conclusione che però
si infrangeva sul palo. Sul rapido capovolgimento di fronte l'Agnonese trovava però la sua prima vera occasione con Tammaro il quale, complice una deviazione di un difensore rossoblu, si vedeva negare
la gioia del pareggio dalla traversa. Al 20' erano ancora i padroni di casa ad andare vicinissimi al goal: Siciliano si incaricava di battere una punizione dal limite, il tiro del forte giocatore granata si stampava però un'altra volta sulla traversa tra il rammarico dei tifosi di casa. Poi il match veniva controllato bene da Majella e soci
i quali dimostravano di poter ben arginare i tentativi dei ragazzi di mister Agovino. Nella ripresa l'Agnonese partiva a spron battuto e già al 46' si rendevano pericolosi con una conclusione di Aquaro il cui tiro si spegneva di poco a lato. L'azione era il preludio alla rete del pareggio che arrivava al 48' con un belissimo goal di Di Vito
che riusciva a smarcarsi bene per poi concludere nell'angolino dove il bravo cavaliere non poteva arrivare. Sulle ali dell'entusiasmo i padroni di casa continuavano a macinare gioco facilitati anche dal disorientamento dei lupi i quali accusavano il contraccolpo psicologico. La superiorità degli altomolisani veniva premiata al
79' ancora con Di Vito il quale con un bel piattone portava in
vantaggio
la sua squadra. Nei minuti finali un Campobasso dalle idee molto confuse andava in bambola con i padroni di casa lesti nel contropiede con Partipilo, un altro ex, vicinissimo alla terza realizzazione in almeno due occasioni. Al triplice fischio finale grande gioia tra il pubblico di fede granata e molta disillusione tra
i supporter rossoblu. Ora contro il fanalino di coda Maceratese il Campobasso dovrà ritrovare la via della vittoria per cercare di riconquistare la zona play off conquistata dall'Agnonese e seriamente recriminata anche dal Chieti che , nell'altro recupero,
ha battuto la Pro Vasto raggiungendo così i lupi in classifica.

FONTE http://www.olympiaagnonese.it/

vasto dopo la sconfitta nel derby i tifosi sbottano e scoppiano incidenti

vasto dopo la sconfitta nel derby i tifosi sbottano e scoppiano incidenti
postato da la voce della verita [05/03/2009 14:19]
Vasto, i tifosi perdono la testa
Il Chieti vince 2-1. Fine gara agitato, centro città bloccato con le tue tifoserie pericolosamente a contatto

VASTO - La Pro Vasto non sa più vincere e deve recitare il per quanto non ha fatto vedere ieri allo stadio Aragona, perdendo (2-1) con il Chieti il recupero della sesta giornata di ritorno, gara che, alla luce delle poche azioni di rilievo di entrambe le squadre, doveva terminare in parità, anche se il pari non sarebbe servito a nessuno.Bellissime ed anche simpatiche, per certi versi, le coreografie delle due tifoserie: peccato solo per il fine partita caratterizzato dal lancio di arance ed oggetti vari, quando si sono incontrati pericolosamente per alcuni secondi i supporter della Pro Vasto e quelli del Chieti, ma le Forze dell'Ordine sono subito intervenute e, dopo un bel po' di tensione, tutto torna alla normalità. La città si è fermata, con la zona stadio in stato di assedio, a dimostrazione che il derby con i neroverdi resta comunque la .Prima della gara, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l'indimenticabile Fernando Ascatigno, gloria del calcio vastese degli Anni '60, prematuramente scomparso lo scorso 18 febbraio, all'età di 70 anni. Domenica scorsa, anche a Chieti è stato ricordato, dove ha vissuto, indossando la maglia neroverde, una tappa certamente importante della sua carriera calcistica che non ha mai dimenticato. Pino Di Meo, in tribuna perch‚ squalificato, ha messo in campo la squadra con il solito 4-2-3-1, con Ludovisi in avanti e senza lo squalificato Fiore e l'infortunato Bonfiglio. Dal canto suo, invece, il tecnico neroverde Pino Giusto non si è discostato dal 4-4-2, con la coppia d'attacco formata da Marini e Genchi: Rosa è partito dalla panchina e a centrocampo c'è stato il ritorno del capitano Tatomir. Tanta la delusione del tecnico in seconda della Pro Vasto, Riccardo Liso: .Dall'altra parte, più che soddisfatto il trainer neroverde: .Michele Del Piano

fonte NUOVO MOLISE

Insulti e sputi per Capone: 'Che bella accoglienza...'

Insulti e sputi per Capone: 'Che bella accoglienza...'
Intanto il presidente Marcovecchio si scusa col patron

Ci saranno sicuramente altre polemiche dopo quello che è successo sulla tribuna del Civitelle dove, stando alle dichiarazioni del presidente del Campobasso e molti testimoni, Ferruccio Capone è stato insultato pesantemente con ingiurie gravi e addirittura spunti rivolti alla sua persona.Queste sono le dichiarazioni del presidente dei lupi al termine del match: . Capone continua nel suo duro sfogo: . Pronta la replica del presidente dell'Olimpia Agnonese Franco Marcovecchio: .gcm

fonte
nuovo molise

RECANATESE con PUGLIA imbattuti

RECANATESE con PUGLIA imbattuti
postato da la voce della verita [05/03/2009 14:14]
Mobili contento Recanatese la difesa è tornata d'acciaio Recanati La difesa gialo rossa è tornata quel bunker che nelle ultime stagioni ha fatto la fortuna di mister Mobili. Fermani si è spostato a metà campo per dare maggiore copertura, Ristè ha ritrovato il posto da titolare, poi i soliti (affidabili) Salvatelli, Siroti e Patrizi, con Canaletti tra i pali. Tre under, due veterani ed un solo gol incassato nelle ultime cinque partite, quello messo a segno degli undici metri da Casoli. Domenica al "Tubaldi" arriva il Chieti dell'ex Alessio Rosa e la difesa della Recanatese ci tiene particolarmente a proseguire con l'invidiabile trend. "Rosa fa parte di un capitolo chiuso, l'anno scorso è stato utile, quest'anno le cose non sono andate come si sperava e la sua scelta di andare via non l'abbiamo gradita. Ma ora con noi c'è Pica, ci sono gli altri ragazzi, c'è un'altra situazione che stiamo affrontando con grande coraggio e risultati incoraggianti- afferma mister Mobili-. La Recanatese ha attraversato un periodo difficile dopo le partenze di Rosa e Avallone. Non è facile sostituire in corsa due giocatori sui quali facevi molto affidamento. L'emergenza è stata gestita al meglio, è venuta fuori la forza del gruppo, ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo cambiato anche l'impostazione del gioco per fronteggiare al meglio le nuove esigenze. Sono molto contento dei ragazzi, stanno offrendo giorno dopo giorno prova di maturità e di attaccamento alla maglia della Recanatese". Il pareggio di Morro d'Oro è stato accolto solo con un mezzo sorriso. "Potevamo vincere e lo avremmo meritato - sospira Mobili - Le migliori occasioni sono state le nostre ma il gol non è arrivato, peccato, proveremo ad essere più precisi ed incisivi contro il Chieti, una squadra con tanti nomi importanti. A Morro d'Oro abbiamo avuto un'occasionissima dopo tre minuti, la partita poteva cambiare un pò come era avvenuto con il Centobuchi. Era una partita difficile, loro avevano bisogno di punti ma siamo stati puntuali nel contenerli, soffrendo un pò solo ad inizio ripresa".

fonte corriere adriatico

mercoledì 4 marzo 2009

REAL MONTECCHIO via mister SEVERINI

REAL MONTECCHIO via mister SEVERINI
postato da la voce della verita [04/03/2009 23:50]
Il Real Montecchio informa di aver definitivamente terminato il rapporto di lavoro con l'allenatore Maurizio Severini. La squadra e lo staff tecnico montecchiese esprimono il loro dispiacere per questa situazione - che vede, sempre per mancanza di risultati, la sospensione di Gianluca Baldini dall'incarico di direttore sportivo - e ringraziano il tecnico per il rapporto avuto e l'operato fin qui svolto. La squadra è stata affidata alla gestione dei giocatori più esperti come Greco, Procopio, Campo, Pierini e Mengo.

recupero campionato PRO VASTO-CHIETI 1-2

RECUPERO SERIE D: ROSA FA PIANGERE LA PRO VASTO
Nel derby, la squadra di Pino Giusto esce vittoriosa dall’Aragona per 2 a 1. Decisivo il gol messo a segno dal neo entrato ROSA

VASTO -


Un tourbillon di emozioni. Indimenticabili. Emozioni che solo un derby può regalarti.


La sfida dell’Aragona si tinge di neroverde. Il Chieti, superando la Pro Vasto (2-1), continua il suo

trend positivo.


Dunque la rincorsa verso i piani alti della classifica non si arresta. Nelle ultime undici partite i teatini hanno veleggiato su ritmi esorbitanti: otto vittorie, due pareggi e una sconfitta. E ancora una volta il Chieti ha raggiunto la vittoria proprio nei minuti finali, segno dell’ottimo lavoro effettuato dallo staff tecnico.



Per la Pro Vasto, invece, se non è crisi poco ci manca. Perché i biancorossi non vincono dall’11 gennaio (tra a zero col Montecchio). Così la sconfitta di Trivento non è stato un caso isolato. Insomma, la Pro Vasto non è quella squadra frizzante e incontenibile di qualche mese fa. Ormai il sogno promozione sembra essere proprio sfumato, perché i dieci punti di distanza dalla capolista Fano rappresentano un ritardo quasi incolmabile. A condannare i locali sono stati, prima di tutto, i diversi spazi lasciati in difesa agli attaccanti neroverdi. Che ne hanno subito approfittato, palesando un cinismo da grande squadra. E adesso i play-off, in casa teatina, non sono più un miraggio. Il gap dalla zona-spareggi si è ridotto a solo un punto.



Sugli spalti (nella foto le rispettive curve) l’entusiasmo è contagioso. Circa 1300 gli spettatori presenti, di cui quasi 400 arrivati dal capoluogo. Il Chieti scende in campo come da pronostico. Perché Schiavone torna dal primo minuto al posto di Basilavecchia, che si accomoda in panchina. A centrocampo fa il suo rientro capitan Tatomir al fianco di Costa. Sugli esterni a destra confermato Amodio, mentre a sinistra si posiziona Scibilia. In avanti Marini compone il duo d’attacco con Genchi. 4-2-3-1 per la Pro Vasto. La linea a tre, alle spalle dell’unico riferimento offensivo Ludovisi, è composta da Potenza, Della Penna e Soria. E le chiavi del centrocampo vengono affidate a Digno e Ferreyra (il migliore in casa vastese).



Prima del calcio d’inizio viene effettuato un minuto di raccoglimento in ricordo di Ascatigno, vecchia gloria sia del calcio vastese sia di quello teatino. Il match entra subito nel vivo. E dopo tre giri di lancette ci prova Ferreyra: la sua rovesciata su suggerimento di Scielzo si alza sopra la traversa. Ma alla prima occasione utile il Chieti rompe gli equilibri. Amodio controlla un passaggio filtrante di Marini e batte a rete. Pallonetto stupendo. Mainardi riesce solo ad accarezzare la palla, che beffardamente si infila nell’angolino destro.



Ora la partita si incattivisce. I vastesi, nonostante lo svantaggio, non si perdono d’animo. E infatti la Pro Vasto torna a farsi pericolosa con un calcio piazzato da buona posizione di Ferreyra: la sfera sembra destinata ad infrangersi sotto l’incrocio, ma all’ultimo momento esce di pochi millimetri. Dopo la mezzora ci sono attimi di paura. Perché la curva vastese lancia un petardo in campo e D’Ettorre si accascia a terra. Poi sul terreno di gioco entrano i sanitari, ma dopo due minuti il portiere teatino si rialza.



Prima di rientrare negli spogliatoi, Pino Giusto è costretto a sostituire Tatomir, infortunato, con Oresti. Finale di frazione emozionante. Corre il quarantaduesimo quando la Pro Vasto trova il pareggio. C’è un calcio di punizione dalla destra, si incarica della battuta Ferreyra: in area si forma una mischia risolta dall’inzuccata di Potenza. E la difesa teatina? E' addormentata. Tutto da rifare per il Chieti. Che, prima di rientrare negli spogliatoi, per poco non trova la seconda rete. Mainardi, infatti, mostra qualche apprensione di troppo nel disinnescare una debole conclusione di Marini. Sarebbe stata una "papera" da "Mai dire gol"...



L'avvio di ripresa è un po' sonnacchioso. Anche se, in verità, una buona occasione capita sui piedi di Soria, il quale in piena area di rigore ritarda eccessivamente la battuta a rete. L'esterno vastese al quarto d'ora si mangia un altro gol, non agganciando la sfera su un’invitante punizione del solito Ferreyra.



Il secondo tempo corre via caratterizzato da una sterile supremazia territoriale di marca vastese. Ma nulla di più. Sulla sponda teatina alla sfortuna non c'è mai fine. Infatti mister Giusto è costretto ad effettuare le restanti due sostituzioni sempre a causa di infortuni. Catalano viene rilevato da Lopetuso, mentre Rosa entra al posto di Genchi. Il quale, in precedenza, al termine di un'azione solitaria, non aveva inquadrato lo specchio.



Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Non a caso il neo-entrato Rosa, poco prima del quarantesimo, realizza un gol di pregevole fattura. Riceve palla da Marini, aggira Okoroji in velocità e batte di giustezza Mainardi. E’ la rete decisiva. Chapeau.



Voci dagli spogliatoi.



Pino Giusto (allenatore Chieti): "Abbiamo ottenuto una vittoria importantissima su un campo

davvero difficile, per di più contro una grande squadra. Ho sempre nutrito massimo rispetto nei

confronti della Pro Vasto: in campo ha dimostrato le sue buone qualità. Dal canto nostro, abbiamo

tenuto molto bene il campo, avendo avuto in mano il pallino del gioco per diverso tempo. Poi

abbiamo costruito la nostra vittoria sfruttando al meglio gli spazi concessi dalla difesa vastese. Tra

l’altro il Chieti ha realizzato due gol davvero stupendi. I play-off sono a un punto? Non dobbiamo

correre... Esaltarsi sarebbe un errore".



Riccardo Liso (vice-allenatore Pro Vasto): "Purtroppo il gol preso a freddo ha modificato subito i

nostri piani. Una volta raggiunto il pareggio, però, abbiamo tentato di vincere a tutti i costi: il punto

non serviva né al Chieti né alla Pro Vasto. Ma è andata male. Nonostante ciò ho visto una

buonissima condizione fisica dei miei giocatori. Ora sarà difficile recuperare lo svantaggio accumulato

nei confronti del Fano, anche se siamo posizionati nel gruppo delle inseguitrici. A questo punto vale la

pena concentrarsi sui play-off: non scordiamoci che l’obiettivo iniziale era proprio questo".



Ed ecco il tabellino dell’incontro:



PRO VASTO (4-2-3-1): Mainardi 6; Scielzo 5,5, Cioffi 5,5 (13’st Okoroji 5), Ciotti 5,5, Gargiulo 5,5; Digno

5,5, Ferreyra 6,5 (37’st Linardi ng); Potenza 7, Della Penna 6 (9’st Avantaggiato 5,5), Soria 5,5; Ludovisi 6.

A disposizione: Gaudino, Benedetti, Suriano, Castellano. Allenatore: Riccardo Liso (Di Meo).



CHIETI (4-4-2): D’Ettorre 6; Schiavone 6,5, Catalano 6, Bartoli 6,5, Safon 6; Amodio 7, Costa 6, Tatomir 6,5 (38’pt Oresti 6), Scibilia 6; Genchi 6,5 (30’st Rosa 7), Marini 6,5. A disposizione: Lischi, Basilavecchia, Favaro, Diop. Allenatore: Pino Giusto.



Arbitro: Ripa di Nocera Inferiore 6 (D’Amato di Battipaglia e Aufiero di Nocera Inferiore).



Reti: 12’pt Amodio (Chieti), 42’pt Potenza (Pro Vasto); 39’st Rosa (Chieti).



Ammoniti: Schiavone, Costa, Marini, Rosa (Chieti); Potenza (Pro Vasto).



Note: terreno in pessime condizioni; angoli 4 a 3 per la Pro Vasto; recupero 1’ e 7’; spettatori 1300 circa (circa 400 i tifosi teatini). Espulso al 50’st, per proteste, il tecnico del Chieti Pino Giusto.



Gianluca Lettieri

http://www.abruzzocalciodilettanti.it/

lunedì 2 marzo 2009

TUTTI PAZZI INTERVISTA IL PIACENTINO

luogo e data di nascita ?

PIACENZA 27 03 70

sposato?

SI

con?

MONICA

fligli?

LORENZO 9anni ANDREA 6anni e PATRIZIA 18 mesi

segno zodiacale?

ARIETE

hobby?

il BLOGGHER

ultimo libro letto?

LE ORE

ahahah grande risp
ultimo film visto?

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

che musica ascolti?

AMO LA MUSICA IN GENERALE

attore / attrice preferiti?

AL PACINO e MOANA POZZI

la tua squadra del cuore?

ANGOLANA una volta era solo la vecchia signora
il primo amore non si scorda mai

il tuo giocatore preferito?

VAN BASTEN
PAOLO RACHINI


il giocatore piu'forte che hai visto nell'angolana?

PAZZI

l'allenatore piu e quello meno

il piu' GENTO il meno l'indimenticabile NORCIA

il giocatore piu'scarso?

GELSI

che cosa e'successo il 4 maggio?

NON RICORDO

un aggettivo per :
de cecco

GRAZIE

di cristofaro

DELUSIONE

di giacomo

PASSIONE E FOLLIA

croce

PASSO

bancowski

MI INCHINO A UN GENTLEMEN COME LUI GRANDE PRESIDENTE
GRANDE

che ne pensi della squadra di quest'anno?

FORTI TECNICAMENTE , MANCA DI CARATTERE MANCA DEL MANICO

per concludere un tuo messaggio da tifoso per i tifosi dell'angolana

CREDERCI E' UN DOVERE
DOMENICA PASSA L'ULTIMO TRENO PER LA LEGA PRO DUNQUE
TUTTI ALLO
STADIO

LA SANT NON RIESCE A FARE UN REGALO ALLE CUGINE, ANGOLANA PARI E PRO VASTO KO: IL FANO VOLA
Serie D girone F, il punto. Domenica grigia per le abruzzesi, i marchigiani prendono di nuovo il largo verso la Lega Pro





DALLA REDAZIONE -

Niente scherzi e nemmeno favori. La Santegidiese non riesce a bloccare la galoppata della capolista Fano, che vince e stacca di otto punti l’Angolana diretta inseguitrice. I vibratiani sono riusciti solo nella prima parte del match a contenere gli avversari, che vanno in vantaggio, vengono raggiunti dal pareggio di Bucchi, ma alla fine riportano a casa con merito l’intera posta in palio. La sconfitta con il Fano ci può stare, ma la formazione di Andrea Beni deve prontamente tornare alla vittoria per non sganciarsi definitivamente dalla zona play off. Vietato sbagliare già dalla prossima sfida con il Grottammare tra le mura amiche.


I sogni di gloria della Pro Vasto si infrangono a Trivento, dove capitolano contro gli arcigni molisani. Forse per quello che si è visto in campo la sconfitta sembra immeritata per i ragazzi di Pino Di Meo, ancora squalificato. Adesso la vetta è distante ben dieci punti, ma i vastesi non demordono e credono ancora all’aggancio alla vetta, calcolando la gara da recuperare con il Chieti. Prima, però, bisognerà battere il Morro d’Oro nel derby della prossima domenica.


Ennesimo risultato utile per il Morro d’ Oro, che con merito abbandona la zona play-out. Con la Recanatese è finita a reti bianche. Analizzando l’andamento del match, il pareggio è sembrato il risultato più giusto per entrambe le squadre e i morresi hanno preso un punto utilissimo per la classifica. Adesso tra i biancorossi c’è più fiducia e sicurezza nei propri mezzi, ma guai ad abbassare la guardia nelle prossime due insidiose trasferte di Vasto e Trivento.


Il Chieti non riesce a superare la corazzata Campobasso e rallenta la sua corsa per l’aggancio alla zona playoff. Certo i neroverdi hanno parecchio da recriminare, specie per una direzione di gara non impeccabile. Infatti, all’Angelini ai padroni di casa non sono stati fischiati ben tre calci di rigore a loro favore, facendo arrabbiare i tifosi sugli spalti, ma anche la dirigenza teatina. Ora bisognerà snalitre in fretta la rabbia, perché domenica i teatini vogliono tornare a vincere nella tana della Recanatese.


L’Angolana non riesce più a vincere, ma per ora salva il secondo posto in classifica. Anche contro l’Agnonese i nerazzurri non riescono a strappare i tre punti. Dietro la lavagna il bomber Pazzi, il quale sbaglia dal dischetto il rigore che poteva portare in vantaggio gli angolani. Certo non bisogna drammatizzare questo pareggio, ma l’aggancio alla vetta è parecchio difficile.


Il Fano è a otto punti di distanza e domenica arriverà al Comunale di Città Sant’Angelo, dove i nerazzurri dovranno fare bottino pieno per non dire definitivamente addio al sogno promozione.


Anche il derby tra Canistro e Casoli non regala gol. Le due squadre giocano a viso aperto, ma non trovano il guizzo vincente. Per il Canistro il pareggio può andare bene, visto che sta racimolando dei preziosissimi punti in chiave salvezza, ma per il Casoli no.


I gialloblù non vincono da sette partite consecutive e il dato è abbastanza allarmante. Certo la posizione in classifica non è mutata molto rispetto a prima, ma i punti lasciati per strada in queste ultime partite sono tanti.


L.D.M.

http://www.abruzzocalciodilettanti.it/Home.asp

fotografie e filmati del primo tempo




fase difensiva






loro ci attaccano

















si lottadavanti alla nostra panchina






























federico asserva l'azione che si sta svolgendo dall'altra parte




finale primo tempo pazzi a terra
































uno dei tanti calci d'angolo a favore dell'angolana nel secondo tempo




pazzi si fa respingere il rigore

























immagii da bordo campo di agnone

tiro a colpo sicuro di CIOFANI ma l'ottimo portiere avversario compie un miracolo e deviain angolo

domenica 1 marzo 2009

LE SFIDE DELLE ABRUZZESI




SERIE D GIRONE F: L’ARBITRO E LA TRAVERSA COSTRINGONO IL CHIETI AL PARI INTERNO COL CAMPOBASSO (0-0)
Durissima la reazione della dirigenza neroverde; il ds Nucifora tuona: "La partita è stata pilotata!"





CHIETI -

Aggancio fallito. Il Chieti viene bloccato sul pareggio (0-0) dal Campobasso. Ma come non mettere sul banco degli imputati il signor Diego Roca? Senza ombra di dubbio la sua condotta arbitrale ha condizionato (e non poco...) l’interessante match dell’Angelini. Tre gli episodi (di cui due eclatanti) che hanno visto protagonista il "fischietto" foggiano. Tutti ai danni di Rosa. Minuto 41: l’attaccante teatino viene atterrato da Maglione. Minuto 43: Rosa si invola verso la porta campobassana, viene falciato ancora da Maglione, ma l’arbitro lascia proseguire. Minuto 45: la punta neroverde (lanciata da Scibilia) viene arpionata da Troisi. Niente da fare: neanche questa volta per Roca (a due passi dall’azione) ci sono gli estremi per assegnare il penalty. Dispiace solo non poter allegare delle immagini televisive...



Dunque vale la pena iniziare il nostro racconto dal post-partita. Il co-presidente Marcello La Rovere (nella foto) è inviperito: "Avremmo meritato la vittoria, ma a causa di forze esterne non siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Sul primo episodio posso anche soprassedere, il secondo però ha dell’incredibile. Per non parlare, poi, dei tantissimi fuorigioco inesistenti segnalati su Genchi... A livello dirigenziale dobbiamo fare delle riflessioni: i nostri sacrifici vengono resi vani da persone che vogliono rendersi protagoniste a tutti i costi. Esigiamo più rispetto, perciò contatteremo anche la federazione. Oggi, però, siamo stati letteralmente offesi da una condotta quasi immorale. Non vorrei che in questo momento della stagione il Chieti inizi a dar fastidio a qualcuno...". Sentite il direttore sportivo Enzo Nucifora: "Questo pareggio non è utile né al Campobasso né al Chieti: la partita è stata pilotata! Ma alla fine, alla luce dei mastodontici errori dell’arbitro, meritavamo sicuramente di vincere. Perché i rigori non assegnati erano talmente solari che anche i giocatori molisani hanno ammesso gli errori arbitrali. Ora dobbiamo continuare a lottare, cercando di recuperare il terreno perduto. Dopo 35 anni di calcio non posso accettare episodi simili". Il presidente Marcotullio, abbattuto, si limita ad affermare che "resta tanta amarezza".



La gara. Nell’undici iniziale teatino c’è una novità dell’ultima ora. Il tecnico barese lascia in panchina Tatomir e butta nella mischia Oresti, reduce da un infortunio. L’ex centrocampista della Maceratese va ad affiancare Costa. Sugli esterni nessuna sorpresa: Favaro e Amodio sono al loro posto. In difesa rientra Basilavecchia, mentre in avanti spazio al solito duo Genchi – Rosa.



Il Campobasso, senza lo squalificato Liccardi, risponde con un 4-4-1-1 caratterizzato dall’unica punta Maiella e dal movimento tra linee di Lattanzio. L’avvio, al piccolo trotto, vede una leggera supremazia territoriale neroverde. Ma dopo una ventina di minuti di assoluta tranquillità, il primo a farsi pericoloso è il Campobasso. C’è un calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Todino, D’Ettorre sbaglia clamorosamente l’uscita, la palla arriva sui piedi di Lattanzio. Che ritarda la conclusione, favorendo l’intervento di Costa.



Passato il pericolo, i neroverdi si portano in avanti con Genchi, la cui conclusione dalla distanza si alza sopra la traversa. E’ solo un lampo. Perché il Campobasso, dopo un avvio a rilento, guadagna metri senza tuttavia impensierire più di tanto D’Ettorre. Il portiere teatino, però, si riscatta sul finire di tempo deviando in angolo un pericoloso tiro ravvicinato di Todino (servito da Fazio). In precedenza Cavaliere aveva disinnescato un destro di Genchi (oggi non brillantissimo anche a causa dei postumi di un infortunio), abile a destreggiarsi all’interno dell’area.



I primi minuti della ripresa, al contrario della prima frazione, sono davvero divertenti. Le danze vengono aperte dal "Lupo". Dopo un solo giro di lancette, D’Ettorre si rifugia in angolo allontanando di piede l’incursione di Pescatore, lanciato dall’ottimo Todino.



Ma il Chieti, sessanta secondi dopo, va vicinissimo al vantaggio con Rosa. Il colpo di testa dell'attaccante ex Recanatese, innescato da Favaro (migliore in campo), si arresta sulla traversa. Entrambi i tecnici, poco dopo il quarto d'ora, cercano di cambiare le carte in tavola. Mister Giusto opta per una doppia sostituzione (dentro Scibilia e Diop); D’Agostino, invece, butta nella mischia Gennarelli. Poi il Campobasso arretra il baricentro. E il Chieti si butta in avanti. Il solito Favaro parte da metà campo, crossa al centro ma Cavaliere allontana il colpo di testa di Rosa. Azione finita? Neanche per sogno... In exstremis, infatti, Maglione anticipa Genchi. Intorno alla mezz'ora, il "bomber" teatino sfiora l'incrocio dei pali con un calcio piazzato da distanza siderale. Ma la gara non è finita. Roca deve ancora entrare in azione...



Ed ecco il tabellino dell’incontro:



CHIETI – CAMPOBASSO 0 – 0 (0 – 0)



CHIETI (4-4-2): D’Ettorre 6; Basilavecchia 6 (31’st Schiavone 6), Catalano 6, Bartoli 6, Safon 6; Amodio 6 (16’st Scibilia 6), Costa 6,5, Oresti 6 (16’st Diop 6), Favaro 7; Rosa 6, Genchi 6. A disposizione: Lischi, Lopetuso, Tatomir, Marini S.. Allenatore: Pino Giusto.



CAMPOBASSO (4-4-1-1): Cavaliere 6,5; Martone 6, Troisi 6, Maglione 6, Pescatore 6; Fazio 6, Lezcano 6, Teta 6 (40’st Cervillera), Todino 6,5 (31’st Russo 6); Lattanzio 6 (16’st Gennarelli 6); Majella 6. A disposizione: D’Ippolito, Sarno, Marini F., Grillo. Allenatore: Luciano D’Agostino.



Arbitro: Diego Roca di Foggia 4 (Saccinto di Venosa e Verrastro di Potenza)



Ammoniti: Diop (Chieti); Gennarelli, Teta, Martone (Campobasso)



Note: mille spettatori circa (con rappresentanza ospite); recupero 1’ e 6’; angoli 7-3 per il Campobasso.



Gianluca Lettieri





SERIE D: CANISTRO E CASOLI NON SANNO FARSI DEL MALE (0-0)
Marsicani e teatini dominano un tempo a testa, ma nessuna riesce ad avere la meglio. Prosegue la crisi di risultati casolana




CANISTRO -

Gara avvincente tra Canistro e Casoli. Mister Paolucci imposta la squadra con una sola punta (Covelli), alle cui spalle agiscono Ganje sulla destra e Di Chiara sulla sinistra. Quattro sono i difensori e tre i centrocampisti. Colavitto, invece, parte con due punte ed un rifinitore (Bisegna) mentre affida a Vado il ruolo di esterno destro. In avvio le squadre si studiano ed il Casoli sembra avere maggiore verve.



Al secondo minuto arriva il cross di Di Chiara, Covelli e Ganje si ostacolano a vicenda e l’occasione sfuma incredibilmente. Risponde il Canistro un minuto dopo con Bisegna, ma il suo tiro finisce fuori. Esaurita la foga iniziale, ci si avvia ad una fase di studio. Gli ospiti, tuttavia, appaiono nettamente in palla.



È la mezz’ora quando il tiro ravvicinato di Amoruso sibila vicino al palo della porta marsicana. Ma è al 37’ che Di Girolamo si supera quando devia in angolo una punizione di Ganje. I teatini ci credono ed Colavitto è costretto a rinforzare il centrocampo per donare maggiore consistenza al gioco dei suoi: la mossa dà riscontri positivi, permettendo ai padroni di casa di avere più equilibrio. Gli effetti si vedono immediatamente quando Pedalino al 40’ si rende pericoloso.



Il secondo tempo parte con il cross dalla sinistra di Grasso (nella foto) per Donzelli, il quale si avventa sul pallone con leggero ritardo, mancando l’appuntamento con il gol. Risponde il Casoli al 12’ minuto quando Covelli si divora una colossale occasione: il traversone di Di Chiara è perfetto e l’attaccante si appresta a calciare una sorta di rigore in movimento, ma l’estremo difensore marsicano è miracoloso nel suo intervento ed alza la sfera sulla traversa.



Il forcing del Casoli ora si fa sempre più pressante ed inevitabilmente i frentani rischiano di offrire il fianco agli attacchi dei biancorossi. Infatti è il quarto d’ora quando Regner va vicinissimo al gol: l’attaccante di casa instaura una sorta di sfida a distanza con il portiere ospite Maraglino. La duplice occasione sui piedi dell’attaccante viene sventata in entrambe le occasioni dal reattivo estremo difensore casolano. Nella concitazione dell’azione s’infortuna D’Addazio, il quale viene precauzionalmente ricoverato nel vicino ospedale di Avezzano per gli accertamenti del caso.



L’azione dei padroni di casa si fa insistente: ci prova prima Laudeiro da lontano al 22’ ma Maraglino è attento; dopo quattro minuti Covelli supera anche l’estremo difensore ospite, ma la conclusione va a finire sull’esterno della rete. Fino in fondo le squadre hanno cercato di superarsi a vicenda, ma nessuna vi riesce.


Il risultato è giusto. Il Casoli è apparso più fresco ed è andato più vicino al goal. Il Canistro ha risposto colpo su colpo anche se oggi alcuni giocatori sono apparsi un po stanchi. A giustificazione dei rovetani vi sono le tre partite disputate nell’ultima settimana dopo una sosta di ben ventuno giorni.



Ecco il tabellino del match:



CANISTRO – CASOLI 0-0



CANISTRO: Di Girolamo, Vernile, Grasso, Marangon, Antonelli, Marinilli, D’Alonzo (37’st D’Angelo), Laudiero, Pedalino, Bisegna (11’st Regner), Donzelli (30’st Iachetti). A disposizione: Principe, Silvestri, D’Alonzo, Vivona. Allenatore: Colavitto



CASOLI: Maraglino, D’Addazio (13’st Di Giuseppe), Romano, Priore, Pulcini, Cossu, Savi, Amoruso, Covelli, Ganje (10’st Ferraioli), Di Chiara (25’st Rodia). A disposizione: Marino, Di Girolamo, Chicco, Puglia. Allenatore: Paolucci



Arbitro: Lemma di Barletta



Ammoniti: Romano e Ganje (Casoli)



Note: 250 spettatori circa



Remo Ruscitti






SERIE D: IL MORRO D’ORO S’INFRANGE CONTRO LA MURAGLIA DELLA RECANATESE (0-0)
I biancorossi mantengono la loro imbattibilità ma non riescono a superare i diretti avversari marchigiani





MORRO D'ORO -


Si ferma a due la serie di vittorie consecutive del Morro d’Oro che impatta sullo 0-0 contro una Recanatese che conferma il suo alto rendimento in trasferta. Risultato giusto alla luce di quanto hanno espresso le due squadre in campo. Ai punti, forse, meritava qualcosa in più il Morro, ma il portiere marchigiano in un paio di occasioni è stato decisivo.



La Recanatese guidata da mister Mobili si schiera con il suo consueto 4-2-3-1 con Pica unica punta. Amaolo, dal suo canto, deve fare a meno di Francia fermo per un problema al ginocchio ma ritrova capitan Ruscitti al rientro dalla squalifica. Nel 4-3-3 al fianco di Colella i due esterni alti sono Pedalino (nella foto) e Mereu.



La partita inizia su ritmi elevati con gli ospiti molto intraprendenti. Ma la prima vera occasione è per i biancorossi con Colella. Il centravanti locale si gira in area e calcia con il sinistro, ma la palla esce di un nulla. Gli ospiti rispondono colpo su colpo e nel giro di due minuti si rendono pericolosi. Al 26’ Jommi su calcio da fermo lascia partire il sinistro che termina a lato e subito dopo Pettinari entra in area ed effettua un tiro-cross su cui, però, non arriva nessun compagno. Al 35’ occasione per il Morro d’Oro con il tiro dal limite di Pietrella che finisce largo. Ma subito dopo i termani sprecano una ghiotta occasione con Mereu che da dentro l’area colpisce malamente.



Partita intensa con le due formazioni che lottano su ogni palla. Nel finale si rende protagonista il centravanti giallorosso Pica. Al 41’ prova la grande soluzione dai trenta metri ma la palla sorvola la traversa e poi, proprio allo scadere, spara il sinistro dal limite su cui Migliaccio interviene in due tempi.



La ripresa si apre con Vaglini al posto di Pedalino nel Morro. Con i due arieti davanti Amaolo prova a dare profondità alla squadra. Proprio il nuovo entrato al quarto minuto serve una buona palla a Pietrella che, da dentro l’area piccola, manda alto. Spingono i padroni di casa alla ricerca del vantaggio, ma gli ospiti si difendono con ordine. E provano a rendersi pericolosi al 9’ ancora con Pica, ma il suo diagonale termina largo.



All’undicesimo minuto arriva l’occasione più ghiotta per il Morro. Colella raccoglie al volo un cross dalla destra ed indirizza di destro all’incrocio dei pali, ma Canaletti è strepitoso a deviare in angolo. I biancorossi provano a dare intensità alla loro manovra che, però, anche per merito degli avversari, non è sempre fluida. Al 21’ Vaglini stacca sul secondo palo, ma la palla lambisce il palo.



La Recanatese degli ex Salvatelli e Fermani dimostra di essere squadra quadrata, tosta e ben messa in campo dal suo allenatore Mobili. Si oppongono agli attacchi con ordine e cercano di ripartire. Alla mezz’ora Pettinari prova a piazzare il destro che non crea nessun affanno a Migliaccio il quale, infatti, blocca la sfera. Un minuti dopo Puglia dai trenta metri prova a sorprendere l’estremo difensore biancorosso, ma la conclusione viene deviata sul fondo. La partita scende di tono nell’ultimo quarto d’ora con le due squadre che si controllano a vicenda senza creare grossi pericoli. E dopo un solo minuto di recupero l’arbitro Taioli decreta la fine.



Zero a zero, quindi. Un punto che muove la classifica di entrambe le compagini che si trovano appena al di sopra dalla zona calda. La Recanatese si è dimostrata squadra caparbia, capace di soffrire, a testimonianza della lunga serie di risultati utili consecutivi e del buon rendimento fuori dalle mura amiche.



Il Morro d’Oro raccoglie il suo quarto risultato positivo di fila, ma soprattutto mantiene la propria porta inviolata per la terza giornata consecutiva. La zona play-out è sempre dietro l’angolo. È necessario dare continuità ai risultati. I prossimi impegni saranno le due trasferte di Vasto e Trivento. Due gare importanti contro squadre di valore. Ma il Morro d’Oro visto negli ultimi due mesi ha dimostrato di poter competere alla pari contro ogni avversario.



Ecco il tabellino dell’incontro:



MORRO D’ORO – RECANATESE 0-0



MORRO D’ORO: Migliaccio, Campanella, Prete, Recchiuti, Di Francia, Marotta, Pedalino (1’st Vaglini), Ruscitti, Colella, Pietrella, Mereu (22’st Dragani). Allenatore: Amaolo



RECANATESE: Canaletti, Patrizi, Risté (27’st Cantarini), Fermani, Sirotti, Salvatelli, Pettinari, Moretti, Pica, Puglia (41’st Virgili), Jommi. Allenatore: Mobili



Arbitro: Francesco Taioli di Cesena (Forconi Francesco e Bagnari Andrea di Ravenna)



Ammoniti: Pedalino e Ruscitti (Morro d’Oro); Patrizi e Moretti (Recanatese)



Note: angoli 5-1 per la Recanatese; 150 spettatori circa; recuperi 1’ e 1’


Adriano Barone

AGNONESE-ANGOLANA 0-0

Risultati,Marcatori e Classifica, serie D girone F dopo la 24° giornata
Risultati e marcatori 24^ giornata

A.Trivento-Pro Vasto 1-0
57' Bernardi

Chieti-Campobasso 0-0

E.Cascinare-Centobuchi 2-1
5' e 56' Bugari (EC), 10' rig. Pagano (Ce)

Fano-Santegidiese 4-1
11' Amaranti (F), 28' Bucchi (S), 35' Barbieri (F), 63' Chiarabini (F), 82' Roncarati (F)

Grottammare-Real Montecchio 3-1
14' Pacciarini (R), 50' Di Felice (G), 54' Rulli (G), 69' Maccagnan (G)

L.Canistro-Casoli 0-0

Maceratese-Tolentino 1-0
83' rig. Perrotta

Morro d'Oro-Recanatese 0-0

O.Agnonese-RC Angolana 0-0



CLASSIFICA

Fano 51
RC Angolana 43
Pro Vasto* 41
Casoli 41
Campobasso* 36
At.Trivento 36
O. Agnonese* 34
Santegid. 33
Chieti* 33
Recanatese 30
Elp.Cascinare 28
Morro d'Oro 27
Tolentino 27
Centobuchi 26
L. Canistro 25
Real Montecchio 20
Grottammare 18
Maceratese 18

*una partita in meno

Campobasso 3 punti di penalizzazione



Prossimo turno 25^ giornata

Casoli - At.Trivento

Recanatese - Chieti
Real Montecchio - Elp.Cascinare
RC Angolana - Fano
Santegid. - Grottammare
Centobuchi - L. Canistro
Campobasso - Maceratese
Pro Vasto - Morro d'Oro
Tolentino - O. Agnonese



RINGRAZIAMENTI
VOGLIO RINGRAZIARE IN PARTICOLAR MODO I COMPAGNI DELLA TRASFERTA ODIERNA

SONO STATO MOLTO BENE GRAZIE SINCERI

ABBIAMO MANGIATO BENE E BEVUTO MEGLIO E CI SIAM FATTI ANCHE DELLE BELLE E SANE RISATE ..SOLO I 90 MINUTI CI HANNO SPACCATO IL CUORE... PER NON DIRE PEGGIO

UN GRAZIE ANCHE A TUTTI I TIFOSI NERAZZURRI CHE ANCHE OGGI HANNO COME SEMPRE SEGUITO CON IL CUORE L'ANGOLANA CERCANDO DI SOSTENERE I RAGAZZI CON INCITAMENTO E AMORE

MI PERMETTO DI RINGRAZIARE TUTTI VISTO CHE ANCHE OGGI PER L'ENNESIMA VOLTA I NOSTRI GIOCATORI AL FISCHIO FINALE HANNO PREFERITO ANDARSENE SENZA NEPPURE SALUTARE


IO MI DOMANDO E DICO MA LA NOSTRA SOCIETA' QUESTE COSE NON LE VEDE?

SCUSATE IO NON DICO CHE LORO DEBBANO VENIRE A SALUTARE ME

A ME DEL LORO SALUTO POCO IMPORTA IO VOGLIO SOLO VINCERE

MA ALMENO RINGRAZIRE CHI PREFERISCE LORO ALLA PRORPIA FAMIGLIA LORO IL SALUTO SE LO MERITANO

ALLORA PERCHE' ANCHE OGGI SE NE SONO ANDATI SENZA NEPPURE RINGRAZIARE CHI HA SPESO SOLDONI E HA SOFFERTO CON LORO PER TUTTI I 90 MINUTI?


CARI RAGAZZI VA BENE UNA VOLTA 2 -3 MA ORA LA DOVETE SMETTERE PERCHE' SE CONTINUATE COSI ALLE PROSSIME PARTITE CI ANDATE SOLI

SCUSATE MA VI SIETE ACCORTI CHE OGGI ERAVAMO MENO DELLA META DEL SOLITO?

INUTILE ANDARE IN TV E DICHIARARE CHE AVETE BISOGNO DI NOI DEL NOSTRO SOSTEGNO E POI OGNI DOMENICA SEMBRA CHE SIETE LA SQUADRA AVVERSARIA?

BASTA IO CREDO CHE E' GIUNTA L'ORA DI SMETTERLA ALMENO LO SPERO



GRAZIE A VOI TUTTI

una grande ripresa non basta per vincere in quel di AGNONE
oggi abbiamo assistito a una gran bella partita diretta da un sigmor ARBITRO

ENTRAMBE LE SQUADRE SI SONO AFFRONTATE A VISO APERTO E IL PAREGGIO RIPENSANDO A TUTTI I 90 MINUTI E FORSE IL RISULTATO PIU' GIUSTO


grande pubblico almeno 1000 spettatori , 30 circa noi, molto meno del solito,

le squadre sin dai primi minuti hanno dato vita a una partita di livello assoluto squadre ben disposte in campo e attacchi e contrattacchi costanti...

l'AGNONESE nel primo tempo ha provato ad osarare di piu', noi si cercava di ribattere con azioni veloci in contropiede,nei primi minuti era mucciante che con un calcio piazzato mi dava l'illusione del goal,i primi minuti li perdevo perche' sempre per il discorso che anche le bestie hanno il diritto di parlare...mi appiccicavo con uno steward ..ma questo poco importa


la partita filava via piacevolmente ,diciamo se uno era a vedere la partita per divertirsi ,si stava divertendo,noi un po meno comunque...

l'ANGOLANA dava di tanto in tanto segnali di essere viva e pronta a colpire.... vedere il colpo di testa di fuschi .. che per poco non ci dava la gioia del vantaggio, la mia senzazione era che da li a poco si sarebbe passati in vantaggio..ma nulla, finale primo tempo 0-0 con un grande fanti che in 2 occasioni si opponeva da par suo ..

prima del fischio finale pazzi veniva scalciato da tergo davanti a noi...l'arbitro non interveniva e mandava tutti negli spogliatoi...il pubblico di casa che gia si era scaldato ,attaccava pazzi in modo a mio parere troppo esagerato,anche se pazzi .....



si tornava in campo e l'angolana pareva traformata tante' che nei primi minuti della seconda frazione andavamo vicinissimi al goal del vantaggio in 2 occasioni ....solo un miracolo del portiere sulla botta da fuori di CIOFANI inpediva il nostro vantaggio e pochi istanti prima FARRUGIA lanciato a tu per tu con il portiere avversario non centrava il bersaglio.....2 occasionissime e l'inizio di un assedio che nellla seconda frazione e stato pressoche costante ...mah...non ha portato a nulla

poi l'occasionissima del rigore che crintian a calciato alla sinistra del portiere che con un balzo felino a deviato in angolo accarezzando il palo


io non ho voglia di star qui a dire altro solo che secondo me

oggi l'angolana ha fatto una buonissima gara e non e' certamente il pareggio odierno che ci condanna

alla resa in virtu del piu' 8 che da questa sera il fano ha sulla seconda della classe NOI

MA SONO STATI GLI ALTRI PUNTI LASCIATI SUL CAMPO in sfide ben piu' abbordabili vedi ad esempio i 2 persi domenica scorsa contro l'ELPIDIENSE e i 3 .... battuti dal TRIVENTO..immaginatevi voi se avessimo vinto entrambi i confronti oggi saremmo a -3 e domenica ci sarebbe l'aggancio e invece siamo qui per l'ennesima volta a dire anche quest'anno e' finita cosi

spero tanto che mi sbaglio e che domenica si vinca e il 17 maggio si festeggi la LEGA PRO...ma sapete alle favole non ci credono neppure i miei figli figuriamici io..

senza rancore .. MA PERMETTETEMI LO SFOGO

avevo ragione nel chiedere l'esonero del nostro trainer...


anche se noi tutti sapevamo che non lo avrebbero mai cacciato...mi spiegate perche sono stato lasciato solo...

forse perche' io dico la verita...

peccato se anche voi invece di mettere la testa sotto la sabbia mi appoggiavate ...

oggi forse non si sarebbe detta la parola fine su questa stagione

.....buona notte ....


il PIACENTINO


GAME OVER?
il pareggio odierno ci induce a pensare che anche per questa stagione non ci sara' la tanto sospirata promozione

a piu' tardi per un commento sull'andamento della sfida odierna e servizio fotografico della trasferta odierna l'ennesima di chi non ha mai smesso di tifare per i draghi nerazzurri

io oggi non ho nulla da dire sulla prestazione dei nostri ragazzi se non BRAVI!!!



a dopo



una citazione per la terna a mio avviso la migliore vista in tanti anni di serie D!